Innovatori Europei Trieste

Innovatori Europei – sezione di Trieste

Cara Anna

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Carissima On. Anna Finocchiaro,

Le scrivo per chiederLe alcuni delucidazioni in proposito ad una sua recente dichiarazione:
“Sul lodo Schifani o Maccanico io non ho nessuna pregiudiziale di principio. Nel senso che un sistema di immunità per le alte cariche esiste anche in altri Paesi europei». Lo dice Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, conversando con i giornalisti al Senato, sottolineando che però «il problema qui è che lo propone il presidente del Consiglio in carica per un procedimento a proprio carico. Diciamo che c’è una ineleganza, una inopportunità che io non fatico a vedere. Mi chiedo se altri fatichino a vederla” (Fonte: Corriere della Sera).
Le chiedo il fatto che il Lodo Schifani/Maccanico sia gia` stato dichiarato incostituzionale (l’articolo 3 della nostra costituzione recita: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.) non rappresenta per Lei uno dei pochi casi una pregiudiziale di principio e` non solo doverosa ma sacrosanta?
Le chiedo inoltre un secondo chiarimento su un altro passaggio della sua intervista: per quale ragione l’esistenza di un sistema di immunita` in altri paesi europei (quali???) renderebbe il lodo Schifani accettabile? Il buon nome del Parlamento Italiano e` intaccato dal consistente numero di suoi componenti inquisiti, indagati, condannati, prescritti, ecc. ecc. In altri paesi europei cio` non solo e` proibito per legge ma di fatto inconcepibile. Se l’Italia vuole adeguarsi a standard europei deve farlo su tutti i campi, non solo su quello delle immunita` corporative/parlamentari!
Un’ultima domanda prima di chiudere: definirebbe davvero solamente “inelegante” il fatto che un Governo democraticamente eletto faccia uso di Parlamento e Senato per promulgare leggi incostituzionali che vanno ad esclusivo vantaggio dei suoi componenti stessi danneggiando cosi` gli interessi dei cittadini?
In attesa di risposta le invio i miei cordiali saluti,
Andrea Candelli

Written by innovatorieuropeitrieste

giugno 24, 2008 at 10:21 pm

Pubblicato su Lodo Schifani

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Ancora tu…ma non dovevamo non rivederci piu`?

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Ancora una volta sarà Silvio Berlusconi a rappresentarci nel mondo, a scegliere le direzioni politiche ed economiche del nostro paese, a decidere i palinsesti televisivi.

Il politically correct di Veltroni, a conti fatti non ha pagato. Non abbiamo raggiunto il 35%, i nostri precedenti alleati sono stati disintegrati dal “voto utile”. A mio avviso il risultato elettorale va letto in questo modo: molti tra gli elettori della SA hanno votato PD e molti ex-DS ed ex-margherita hanno votato per Lega e PDL. C’e` stato uno spostamento rigido (un travaso) del paese verso destra.

Vi spiego perché la cosa mi fa incazzare. Non perché sia anti-berlusconiano, stalinista, giustizialista ecc. ecc. Semplicemente perché Berlusconi ha gia` dimostrato di non essere in grado di guidare l’Italia. La situazione in due anni non e` cambiata di una virgola. Abbiamo assistito per 5 anni (C-I-N-Q-U-E A-N-N-I!!!!), dal 2001 al 2006 alle leggi porcata, al debito fuori controllo, alla monopolizzazione dell’informazione, attacchi sfrenati alla giustizia, zero lotta alla mafia, zero lotta all’evasione, zero lotta alla corruzione, distruzione del sistema giudiziario, la Moratti ministro dell’Universita`ecc. ecc.

Siccome siamo “la parte civile” della nazione, come ha sottolineato Veltroni, di queste cose non abbiamo parlato. Mi chiedo: cosa c’e` di civile nel non parlarne? A conti fatti cos’e` una campagna elettorale? Si spiega al pubblico le ragioni per le quali (noi crediamo) le nostre idee sono migliori di quelle dell’altro partito. Ma per fare questo bisogna confrontare le nostre idee con quelle dell’altro partito. Bisogna CONFRONTARSI sulle idee! Cosa che non e` mai stata fatta…

Abbiamo sfiorato certi argomenti ma non li abbiamo esauriti. Lo “stalliere di Arcore” ne e` l’esempio più lampante secondo me…Siamo tutti d’accordo “Falcone e Borsellino sono i nostri eroi”, ma una dichiarazione di stima non basta. Bisogna spiegare perché la lotta alla corruzione, la lotta alla mafia sono argomenti che riguardano tutti. Perché quando si buttano via MILIARDI di euro e la giustizia non funziona quello e` un danno per tutti: perché vuol dire meno infrastrutture, meno soldi per la polizia, più tasse ecc. ecc.

Avendo Di Pietro tra i nostri alleati davvero la “questione morale” poteva essere un autostrada. Avete sentito Veltroni spendere una parola quando Belusconi ha dichiarato che Di Pietro e` un giustizialista (che vorra` dire poi?E` un insulto? Nemmeno avesse detto “stupratore di vecchine”…), che gli fa orrore, che ha comprato la laurea (tra l’altro andando in TV elencando i voti che Di Pietro ha conseguito all’Universita`, quella si` grave lesione della privacy!). Io voglio un leader che ribatte colpo su colpo. Che non si lascia mettere sotto da accuse e offese false. Avevamo un vantaggio: per ribattere dovevamo semplicemente dire la verità.

Written by innovatorieuropeitrieste

aprile 17, 2008 at 9:19 am

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La democrazia in Italia

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Dalla lontana e fredda Amsterdam mi capita di leggere un’intervista a PierLuigi Vigna (ex-procuratore nazionale antimafia) sull’ Espresso. Mi colpisce particolarmente l’ultimo passaggio sul quale mi sono fermato a pensare: possiamo parlare di democrazia quando i confini geografici dei nostri sentimenti e delle nostre preoccupazioni si fermano alla nostra vita o alla realtà in cui noi stessi viviamo? Io credo di no, ma mi interesserebbe sapere cosa ne pensate voi

Il silenzio della politica sull’emergenza delle mafie è davvero assordante. Mentre le regioni del Sud raccolgono solo il 4 per cento degli investimenti stranieri, gli economisti stimano che la criminalità organizzata produca ricavi per 100 miliardi di euro all’anno. E questa massa imponente di denaro sporco crea imprese mafiose che fanno concorrenza sleale e prevalgono sulle aziende pulite: i boss e i loro prestanome non hanno bisogno di crediti bancari e possono ritardare i pagamenti, escludere il sindacato, tagliare i salari, far lavorare in nero, imporre contratti. Al di là di estorsioni, omicidi e attentati, almeno quattro regioni sono strangolate da un’intimidazione economica generale. Eppure i politici che parlano di mafia sono pochi e isolati. I segnali di risveglio ci sono, almeno in una parte della Sicilia, ma nessun partito mette la lotta alla mafia al centro della campagna elettorale. Mah… Forse pensano che si debbano prendere voti anche lì“.
PierLuigi Vigna

Ciao a tutti,

Andrea Candelli

Written by innovatorieuropeitrieste

marzo 21, 2008 at 5:10 pm

Angela Merkel, servizi segreti ed evasione fiscale

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Forse non tutti lo sanno ma in Germania si sta profilando all’orizzonte un maxi-scandalo che coinvolgerà centinaia di personaggi di spicco dell imprenditoria e della politica tedesca.
Le banche e i conti correnti del cosiddetto “paradiso fiscale” Lichtenstein sono stati rigirate da capo a fondo dai servizi segreti tedeschi (BND) che hanno passato le informazioni al Ministero delle Finanze . Come conseguenza di quest’inchiesta lo stato tedesco si aspetta di ottenere alcune centinaia di milioni di euro dovuti alla massiccia evasione fiscale.

Vogliamo per un momento sognare cosa succederebbe in Italia se Giuliano Amato desse il via libera ai nostri servizi segreti di andare a guardare nelle banche svizzere, nelle isole Cayman, nel Lichtenstein, a Montecarlo per rintracciare i nostri di evasori fiscali? Quanti MILIARDI di euro in più avremmo per aumentare i salari, le pensioni, migliorare la sanità pubblica, finanziare la ricerca, ecc. ecc.

Voglio concludere facendovi notare che l’emendamento Valditara alla legge finanziaria che ha aumentato lo stipendio di tutti i dottorandi italiani dalle attuali 800 a 950 euro mensili ha richiesto una copertura finanziaria di 40 milioni di euro…

Written by innovatorieuropeitrieste

febbraio 25, 2008 at 5:11 pm

Giovani e politica

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Voglio inaugurare questo blog pubblicando una lettera scritta dal coordinatore nazionale di Innovatori Europei (Massimo Preziuso) e dal portavoce nazionale di Coalizione Generazionale (Luca Bolognini).
Si tratta di un appello ai maggiori partiti italiani affinché avvenga un ricambio generazionale delle classi dirigenti del nostro paese.
Un sistema che permetta ingresso dei giovani nelle strutture rappresentative e’ di fondamentale importanza in ogni sistema democratico.

I movimenti Coalizione Generazionale Under-35 e Innovatori Europei – Giovani e Donne, rappresentanti alcune migliaia di giovani elettori italiani di ogni schieramento, chiedono congiuntamente e pubblicamente alle direzioni dei principali partiti nazionali – e in particolare al Partito Democratico e al Popolo della Libertà – di candidare una significativa percentuale di giovani “normali” nelle loro liste elettorali.

 

“Siamo convinti”, dichiara il Portavoce Nazionale di CG-35, Luca Bolognini, “che la candidatura di eccellenti giovani industriali non basti a comportare “ricambio”, senza la compagnia, in lista e con parità di chance, di ottimi giovani tanto impegnati socialmente quanto normalmente sconosciuti.”

 

“E’ evidente che le elezioni politiche di Aprile possano e debbano essere un momento di “rottura” e di “Innovazione drastica” nel nostro Paese “dichiara il Coordinatore Nazionale di Innovatori Europei, Massimo Preziuso“. L’Italia ha adesso bisogno di trovare un nuovo sentiero di crescita sociale, culturale ed economica, in un contesto che è drasticamente cambiato negli ultimi 5-10 anni, che veda “protagonista” quella generazione di giovani venti-trentenni, che finora hanno soltanto subito tali cambiamenti “.

 

La nuova Italia, infatti, è fatta di venti-trentenni che si sono allontanati dalla politica gerontocratica, che la temono come qualcosa di lontano, dannoso, delusi per la miope incapacità dei partiti di rigenerarsi e di produrre riforme di lunga gittata e di forte impatto. Ma queste stesse generazioni si dedicano ogni giorno con tenacia e passione a creare le famiglie di domani, a re-immaginare il loro lavoro flessibile, a investire talento in imprese innovative, ad aiutare il prossimo nell’associazionismo non-profit, a battersi per la pace e l’integrazione, a vivere da dentro la nascente storia europea, a realizzare grandi network relazionali, a scambiarsi idee e contenuti nei blog e sui forum di internet: tutte queste non sono altro che attenzioni spontanee per la dimensione pubblica e comune, e un sistema sano saprebbe trasformarle in impegno politico, valorizzando le persone più attive e capaci.

 

Avranno Veltroni e Berlusconi, ma anche Casini, Bertinotti, Storace e gli altri capi di partito italiani il coraggio di candidare nelle loro liste, con pari opportunità, non solo “figli di” o giovani già detentori di potere negli attuali ingranaggi? Sapranno individuare e coinvolgere le risorse umane di alta qualità che le nuove generazioni esprimono nella società civile, su tutto il territorio nazionale? Analizzando quanti e quali giovani saranno candidati, capiremo la stoffa di questi leader e le fondamenta su cui si poggiano i nuovi partiti: questo sarà il segno sotto il quale nascerà, se nascerà, la “Terza Repubblica”.

 

Luca Bolognini

Portavoce nazionale Coalizione Generazionale

 

 

Massimo Preziuso

Coordinatore Nazionale di Innovatori Europei

Written by innovatorieuropeitrieste

febbraio 21, 2008 at 8:51 am